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      LE CONSEGUENZE

le varie opinioni

Pro  
Tecniche Contro

 

COMUNE DI AGLIANA

REGOLAMENTO EDILIZIO
Approvato con deliberazione C.C. n. 76 del 21.7.2000

Art. 85 - Antenne ad uso collettivo - Ponti radio ed impianti similari
1. È consentita l'installazione di ponti radio e similari, a condizione che vengano rispettate le normative statali e regionali vigenti.
2.Alla domanda di concessione deve essere allegato parere della "Commissione per il N.I.P." e del competente "Servizio della A.S.L.". Per il suddetto parere il titolare ovvero il progettista deve inviare sia alla commissione per il N.I.P., sia alla A.S.L., la seguente documentazione:
1) relazione tecnica che documenti il rispetto delle normative regionali e statali vigenti;
2) planimetria della zona circostante con altezza degli edifici;
3) potenza complessiva di trasmissione delle antenne;
4) potenza assorbita dai cavi;
5) guadagno antenne.
3. La realizzazione di impianti di uso collettivo (antenne, tralicci, parabole) per telefonia cellu-lare e quant'altro ad essa assimilabile dovrà essere oggetto di concessione edilizia rilasciata dal Comune solo dopo attenta valutazione del corretto inserimento ambientale della nuova struttura. Tali installazioni dovranno rispettare i criteri generali per la localizzazione degli impianti e la indi-viduazione delle aree sensibili indicate dalla Regione Toscana ai sensi della L.R. 6/4/2000 n. 54.
4. La concessione, rilasciata previa acquisizione di nulla osta ambientale e sanitario, non-ché del parere della Commissione Edilizia Comunale avrà durata non superiore a 5 anni e potrà essere prorogata su presentazione di richiesta opportunamente motivata.
5. La temporaneità dell'impianto sarà oggetto di presentazione da parte del soggetto gestore di atto unilaterale d'obbligo, nel quale fra l'altro, lo stesso gestore dovrà assumere l'onere di smantellare a propria cura e spese la struttura realizzata alla scadenza della concessione.

 

ARPAT

"Elettrosmog"
Impianti telefonia cellulare

La telefonia cellulare utilizza onde radio a frequenza un po' più alta (900-2100 Mhz), ma non sostanzialmente diversa, da quella degli impianti di tipo televisivo. Ogni stazione però copre in questo caso un'area molto ridotta: infatti il numero di telefonate che l'impianto riesce a supportare contemporaneamente è limitato. E' quindi necessario che il numero di utenti all'interno dell'area servita non sia troppo elevato per evitare congestioni di traffico; inoltre, poiché la trasmissione è bidirezionale, non è possibile migliorare la qualità del servizio aumentando la potenza del trasmettitore, poiché questo migliorerebbe la qualità della ricezione solo in una direzione (dalla stazione verso il telefonino) ma lascerebbe immutata la qualità della trasmissione nell'altro verso (dal telefonino alla stazione). La potenza trasmessa è sostanzialmente uguale per tutti gli impianti e il diverso livello di copertura viene ottenuto variando la qualità dell'antenna (che influenza sia la trasmissione che le ricezione). Per questo motivo le stazioni radio base (è questa la denominazione tecnica dei "ripetitori dei telefonini") sono equipaggiate con antenne che dirigono la poca potenza impiegata soprattutto verso gli utenti lontani, quindi in orizzontale. L'intensità delle onde dirette verso il basso è meno di un centesimo di quella trasmessa nella direzione di massimo irraggiamento: nelle aree sotto le antenne non si trovano dunque mai livelli elevati di campo elettromagnetico.

Nonostante le dimensioni, talvolta molto appariscenti, questi impianti irradiano potenze molto contenute che vanno dai 500 W di una stazione con i vecchi impianti TACS (solo alcune TIM) ai 200 W di una stazione dual-band, mentre le nuove stazioni UMTS potranno funzionare con meno di 50 W emessi. Con queste potenze la zona nello spazio nella quale si possono trovare livelli di campo superiori ai valori di tutela dell'attuale normativa (6 V/m) si estende per 40-80 metri davanti alle antenne, normalmente al di sopra dei tetti dei palazzi vicini. Le modalità con cui tale stazioni irradiano i campi dell'area circostante sono molto ben predicibili, in modo che, con un progetto sufficientemente dettagliato degli impianti è possibile garantire che i livelli di campo in tutti i gli edifici circostanti, così come nelle aree occupate stabilmente da comunità di persone, siano inferiori ai limiti di legge. La potenza emessa dalle stazioni radio base non è costante nel tempo: cresce quando il traffico telefonico è intenso, mentre quando questo è scarso, ad esempio la notte, si riduce fino a un valore minimo tipicamente di 15-50 W.
Anche il telefonino emette lo stesso tipo di onde delle stazioni radio base seppur con potenze sensibilmente minori (1-2 W).

ARPAT è coinvolta nel procedimento di autorizzazione per l'installazione di nuove stazioni radio base e/o la modifica di quelle esistenti: l'autorizzazione viene rilasciata ai gestori dal Comune ove vengono ubicati gli impianti sulla base di una valutazione preventiva di ARPAT svolge indagini previsionale per la definizione dell'impatto provocato dai campi elettromagnetici emessi da queste sorgenti. A fini cautelativi per l'emissione del parere tecnico ARPAT effettua la previsione ipotizzando un funzionamento prolungato della stazione alla massima potenza di cui è capace.Tali pareri rappresentano la documentazione tecnica in base alla quale i Comuni autorizzano l'installazione: qualora il parere sia negativo il Comune non può autorizzare l'installazione/modifica dell'impianto e la decisione viene deferita alla Conferenza dei servizi.
Oltre a questa attività a carattere preventivo ARPAT esegue misure e rilievi sulle stazioni radio base esistenti per verificare il rispetto dei limiti di emissione previsti dalla normativa.


RIPETITORI E PONTI RADIO

PERICOLOSITA':

Costituiscono la maggiore fonte di inquinamento interessando praticamente tutte le frequenze con una vasta gamma di potenze. Pericolosi a seconda della potenza e della quantità di antenne (onde corte, medie, FM, TV, telefonia cellulare, ponti ripetitori a microonde, radar). Se in vista sono rischiosi fino a 5/600 m specialmente per lunghe esposizioni.

Ricordiamo che, al contrario delle emissioni involontarie ma indispensabili per il funzionamento degli apparati elettrici, le onde radio vengono volutamente amplificate e rese più efficienti con antenne ad elevato guadagno per coprire la maggior distanza possibile.

La legislazione attuale pone un limite massimo di 6 volt/metro ma molti ricercatori consigliano di non superare i 2 volt/metro.

Le mura di un edificio sono, a seconda della composizione, un discreto schermo elettromagnetico. Le finestre, le serrande e le persiane in legno o plastica e le porte sono invece trasparenti alle onde elettromagnetiche. Vanno quindi schermate.

MISURE DI SICUREZZA:

  • Fate misurare periodicamente i campi elettromagnetici.
  • Utilizzate tende o fodere delle tende in "ElettrosmogTex"(r) e con i vetri schermanti
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La PERICOLOSITA' per la salute: Dei cellulari: Il singolo cellulare portatile modello TAC emette 1/2 watt, il modello GSM circa 2 watt. Usato in prossimità del cervello, degli occhi, dell' orecchio comincia ad essere pericoloso dopo soli 2 minuti di conversazione.

risultati di una ricerca svedese ( recensione dal corriere della sera del 14 Ottobre 2004)

STOCCOLMA - Più tumori all'orecchio con il cellulare, iIl rischio di neuroma acustico aumenta di quattro volte nelle persone che usano il cellulare da oltre 10 anni

L'uso del cellulare per più di dieci anni aumenta il pericolo di sviluppare tumori benigni al nervo acustico. Lo afferma una ricerca condotta dall'Istituto svedese di medicina ambientale (Imm).
« Quando abbiamo preso in esame il lato della testa su cui viene di solito tenuto il telefono» si legge in una nota dell'istituto, «abbiamo scoperto che il rischio di neuroma acustico era quattro volte più alto rispetto al lato su cui non viene poggiato l'apparecchio».

LA RICERCA - Lo studio, che ha preso in esame 750 persone, tra cui 150 con neuroma acustico, è stata condotta usando solo telefoni Tacs (vecchia generazione) e non è attendibile sui Gsm. Inoltre deve essere confermata da altri studi - come hanno sottolineato all'Imm - prima di poter giungere a conclusioni. I neuroma non sono letali, ma possono crescere fino a sviluppare una massa che preme sul cervello.

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Dislocazione delle antenne di ripetizione del segnale telefonico per Agliana.           

 
 
 
 

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