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le varie opinioni
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COMUNE DI AGLIANA REGOLAMENTO EDILIZIO Art. 85 - Antenne
ad uso collettivo - Ponti radio ed impianti similari |
ARPAT "Elettrosmog" La telefonia cellulare utilizza onde radio a frequenza un po' più alta (900-2100 Mhz), ma non sostanzialmente diversa, da quella degli impianti di tipo televisivo. Ogni stazione però copre in questo caso un'area molto ridotta: infatti il numero di telefonate che l'impianto riesce a supportare contemporaneamente è limitato. E' quindi necessario che il numero di utenti all'interno dell'area servita non sia troppo elevato per evitare congestioni di traffico; inoltre, poiché la trasmissione è bidirezionale, non è possibile migliorare la qualità del servizio aumentando la potenza del trasmettitore, poiché questo migliorerebbe la qualità della ricezione solo in una direzione (dalla stazione verso il telefonino) ma lascerebbe immutata la qualità della trasmissione nell'altro verso (dal telefonino alla stazione). La potenza trasmessa è sostanzialmente uguale per tutti gli impianti e il diverso livello di copertura viene ottenuto variando la qualità dell'antenna (che influenza sia la trasmissione che le ricezione). Per questo motivo le stazioni radio base (è questa la denominazione tecnica dei "ripetitori dei telefonini") sono equipaggiate con antenne che dirigono la poca potenza impiegata soprattutto verso gli utenti lontani, quindi in orizzontale. L'intensità delle onde dirette verso il basso è meno di un centesimo di quella trasmessa nella direzione di massimo irraggiamento: nelle aree sotto le antenne non si trovano dunque mai livelli elevati di campo elettromagnetico. Nonostante le dimensioni, talvolta molto appariscenti, questi impianti
irradiano potenze molto contenute che vanno dai 500 W di una stazione
con i vecchi impianti TACS (solo alcune TIM) ai 200 W di una stazione
dual-band, mentre le nuove stazioni UMTS potranno funzionare con meno
di 50 W emessi. Con queste potenze la zona nello spazio nella quale si
possono trovare livelli di campo superiori ai valori di tutela dell'attuale
normativa (6 V/m) si estende per 40-80 metri davanti alle antenne, normalmente
al di sopra dei tetti dei palazzi vicini. Le modalità con cui
tale stazioni irradiano i campi dell'area circostante sono molto ben
predicibili, in modo che, con un progetto sufficientemente dettagliato
degli impianti è possibile garantire che i livelli di campo in
tutti i gli edifici circostanti, così come nelle aree occupate
stabilmente da comunità di persone, siano inferiori ai limiti
di legge. La potenza emessa dalle stazioni radio base non è costante
nel tempo: cresce quando il traffico telefonico è intenso, mentre
quando questo è scarso, ad esempio la notte, si riduce fino a
un valore minimo tipicamente di 15-50 W. ARPAT è coinvolta nel procedimento di autorizzazione per l'installazione
di nuove stazioni radio base e/o la modifica di quelle esistenti: l'autorizzazione
viene rilasciata ai gestori dal Comune ove vengono ubicati gli impianti
sulla base di una valutazione preventiva di ARPAT svolge indagini previsionale
per la definizione dell'impatto provocato dai campi elettromagnetici
emessi da queste sorgenti. A fini cautelativi per l'emissione del parere
tecnico ARPAT effettua la previsione ipotizzando un funzionamento prolungato
della stazione alla massima potenza di cui è capace.Tali pareri
rappresentano la documentazione tecnica in base alla quale i Comuni autorizzano
l'installazione: qualora il parere sia negativo il Comune non può autorizzare
l'installazione/modifica dell'impianto e la decisione viene deferita
alla Conferenza dei servizi.
PERICOLOSITA': Costituiscono la maggiore fonte di inquinamento interessando praticamente tutte le frequenze con una vasta gamma di potenze. Pericolosi a seconda della potenza e della quantità di antenne (onde corte, medie, FM, TV, telefonia cellulare, ponti ripetitori a microonde, radar). Se in vista sono rischiosi fino a 5/600 m specialmente per lunghe esposizioni. Ricordiamo che, al contrario delle emissioni involontarie ma indispensabili per il funzionamento degli apparati elettrici, le onde radio vengono volutamente amplificate e rese più efficienti con antenne ad elevato guadagno per coprire la maggior distanza possibile. La legislazione attuale pone un limite massimo di 6 volt/metro ma molti ricercatori consigliano di non superare i 2 volt/metro. Le mura di un edificio sono, a seconda della composizione, un discreto schermo elettromagnetico. Le finestre, le serrande e le persiane in legno o plastica e le porte sono invece trasparenti alle onde elettromagnetiche. Vanno quindi schermate. MISURE DI SICUREZZA:
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Dislocazione delle antenne di ripetizione del segnale telefonico per Agliana.
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