RESOCONTO UFFICIALE dell' incontro nazionale della RETE DI COORDINAMENTO RIFIUTI ZERO, FIRENZE 19 febbraio 2005.
a cura di Fabrizio Bertini e Rossano Ercolini
Firenze sabato 19 febbraio 2005
L' incontro è stato pieno di tante cose e ha visto la presenza di tante e tanti che lottano contro gli inceneritori, per dire no alle nocività e al mondo corrotto dei 'padroni' dei rifiuti e per costruire la prospettiva Rifiuti Zero. L' incontro è stato bello, pieno di calore, di solidarietà e di fiducia reciproca.
Molte le realtà di base e i comitati popolari presenti, venuti da : Sicilia, Calabria, Campania, Molise, Lazio, Toscana, Romagna, Emilia,Liguria, Piemonte, Lombardia. Abbiamo tutti condiviso l' importanza del documento uscito da Acerra il 18/12/2004 (mozione 'Dare una opportunità alla ragione') che ora è il nostro punto di riferimento, e sottolineato l' importanza della Rete di collegamento, che sempre ad Acerra è stata rilanciata. Hanno portato la loro adesione e la volontà di essere parte insieme a noi della Rete: Greenpeace Italia; WWF Calabria, Campania, Firenze; Confederazione Cobas e Cobas scuola ( alla fine della nostra riunione, siamo intervenuti all' assemblea nazionale Cobas scuola, che si teneva anch' essa a Firenze, a proporre un lavoro comune di conoscenza/didattica)
Negli interventi sono stati toccati i punti cruciali delle nostre lotte contro l' incenerimento dei rifiuti urbani e industriali e contro l' attuale gestione dei rifiuti:
- le nocività, le malattie - tumori e malformazioni- e le morti causate da impianti inquinanti, da inceneritori e centrali termoelettriche (emblematico e importante anche per la ricchezza dei dati e delle argomentazioni, l' intervento di Franco dei comitati di Priolo, Augusta, Melilli);
- la necessità di rimettere in discussione l' assimilazione dei rifiuti industriali ai rifiuti urbani, fatta ad arte per imporre gli inceneritori di rifiuti urbani e per far pagare ai cittadini i residui dei cicli produttivi sporchi;
- l' urgenza di opporci ai certificati verdi e al Cip6, vere e proprie leve finanziarie - attraverso gli incentivi e il sovraprezzo del Kwh di elettricità prodotto dai forni inceneritori - per rendere economicamente conveniente l' incenerimento;
- il no alle procedure semplificate;
- la questione 'criminalità' delle istituzioni incapaci di operare una corretta gestione dei rifiuti ( o colluse con gli interessi delle corporazioni finanziarie ed impiantistiche ) e di garantire la salute pubblica e la tutela ambientale;
- le procedure ( in particolare la VIA e la VIS -Valutazione di Impatto sanitario - come ricordato dai comitati di Acerra e di Firenze), i processi di privatizzazione e di liberalizzazione;
- la questione fondamentale dei rifiuti industriali e delle produzioni nocive.
Più in generale molti interventi si sono soffermati sulla necessità di costruire una struttura di aiuto reciproco tecnico-scientifica, giuridica (Centro Servizi o altra struttura); sull' importanza di avviare relazioni dal basso sul piano europeo e internazionale ( con altre realtà, con comitati, con la Rete Gaia di Connett....), con l' insieme del movimento italiano, e anche con quelle realtà sindacali che lottano contro i licenziamenti, la precarietà, la crisi industriale e le nocività in fabbrica, nei servizi e sul territorio (all' incontro era presente la Confederazione nazionale Cobas). E' stato proposto di costituire la Rete in associazione ( nella forma di Associazione di promozione sociale), tuttavia questa è sembrata una proposta non ancora matura, pur restando reale la necessità di una forte struttura operativa, di una maggiore capacità tecnico-scientifica.
Alcuni interventi hanno richiamato di più la necessità di darsi una organizzazione, una agenda, in modo da essere più efficaci; così altri hanno posto l' esigenza di avviare vertenze e campagne sul piano nazionale e/o europeo su aspetti puntuali e centrali, come uno dei compiti specifici della Rete di collegamento.
Negli interventi sono state avanzate anche proposte concrete, che sono state discusse tra noi.
Tra queste:
- individuare le modalità più efficaci per contrastare il sovvenzionamento statale all' incenerimento attuato attraverso incentivi quali 'certificati verdi' e Cip6 e pagato dai cittadini con la bolletta Enel, oppure con la parte fissa della tariffa che viene utilizzata per costruire forni inceneritori, invece di finanziare le filiere del riciclaggio e del riutilizzo;
- mettere in discussione l' espropriazione dei consigli comunali attraverso gli ATO, quali organi decisionali e gestionali sul ciclo di gestione/smaltimento dei rifiuti;
- collegare questione energetica e questione rifiuti e questione dei rifiuti industriali e delle produzioni nocive;
- costituire di un centro servizi;
- dar vita ad una sorta di Ufficio Stampa e ad un sito Web;
- collegarsi con i "cugini" dei coordinamento No centrali;
- attivare sinergie con attività didattiche e gli insegnanti riferite a Rifiuti Zero;
- accogliere la proposta, riferita dalle 'ragazze' del Clan-destino di Forlì, di partecipare ad audizioni in Commissione Ambiente del Senato sui rifiuti (centro e sud, poiché il nord lo ha già fatto);
- fare una iniziativa, sit-in o conferenza stampa o altro, a Roma e a Bruxelles e partecipare ad un incontro di comitati europei previsto in Germania;
- costruire una mappa sia dei comitati e delle realtà di base che lottano e propongono alternative sull' argomento rifiuti, che delle città, cartografando impianti con dati tecnici, dati sulle nocività, o aziende e istituzioni che hanno imboccato la strada verso Rifiuti Zero.
DECISIONI PRESE AL TERMINE DELLA RIUNIONE
1 - Organizzare per il 10 Marzo (o il 9?) a Roma sit-in e conferenza stampa davanti a Montecitorio o al Ministero dell' Industria o dell' Ambiente;
2 - Organizzare un incontro e sit-in da tenersi a Bruxelles nel prossimo autunno, in collegamento con i comitati che si ritrovano in Germania in primavera (al quale incontro si è deciso di partecipare);
3 - Costruire ed aprire una vertenza/campagna contro Cip6 , 'certificati verdi' e gli incentivi al Kwh inceneritorista e contro la tariffa, per la parte che finanzia i forni inceneritori;
4 - Costruire la mappa dei comitati e dei siti;
5 - Attivare rapporti con il Coordinamento NO Centrali, con i Fori sociali e con gli insegnanti (attraverso il canale Cobas scuola) e con le situazioni internazionali ivi compreso Gaia;
6 - Cominciare a pensare alla organizzazione di un 'Centro di mutuo appoggio tecnico-scientifico' ;
7 - Mettere nell' agenda di medio periodo l' avvio di una vertenza/campagna su rifiuti industriali/produzioni nocive;
8 - Partecipare all' audizione della Commissione Ambiente del Senato.
Infine la Rete non rinuncerà a confrontarsi sul piano programmatico in occasione delle prossime elezioni regionali, a partire dalla situazione di Acerra dove, se verrà riconfermato dall' Unione e da Rifondazione Bassolino con il suo programma inceneritorista, sosterrà i comitati locali nella loro azione di boicottaggio del voto (astensionismo).
Rifiuti Zero infatti contrasta tutte le azioni che nei fatti affossano la possibilità di promuovere produzioni pulite e sistemi di gestione come la raccolta porta a porta che, se collegata alla filiera del riciclaggio e del recupero, è in grado di ottimizzare il recupero di materia e di energia.
Si ipotizza una prossima riunione della Struttura Operativa Aperta tra metà e fine Aprile a Roma.
3 - STRUTTURA PROVVISORIA APERTA (ricordo che si tratta di un gruppo aperto ad altre realtà di base e nuovi comitati popolari interessati a partecipare attivamente e responsabilmente alla RETE DI COORDINAMENTO RIFIUTI ZERO)
Francesco Cittadino, Annunziata De Simone e Nicola Quagliata (Coordinamento contro la centrale termoelettrica Salerno)
Gaetano De Simone (Coordinamento provinciale per la difesa dell¹ ambiente, della salute, dell¹ energia alternativa e dell¹ economia pulita/Salerno )
Franco Mennitto e Pasquale Addeo (Comitato contro il termovalorizzatore, Acerra)
Libera Iuliano e Claudia Innaro (Comitati salute ambiente Napoli)
Vincenzo Sarnataro (Movimento antagonista Acerra)
Pietro Dublino (Cobas scuola)
Valeria Nardi e Claudio Tamburini (Coordinamento comitati della Piana Firenze)
Mariangela Sirca (Comitato NO inceneritori di Sesto fiorentino FI)
Vincenzo Miliucci (Confederazione Nazionale Cobas)
Ciro Annunziata (Coordinamento tutela del territorio dell¹ agro nocerino-sarnese)
Virginia Petrellese (Donne del 29 agosto, Acerra)
Fabrizio Bertini (Comitato pistoiese difesa territorio e Coordinamento comitati popolari liguri e toscani per la difesa dell¹ ambiente)
Rossano Ercolini (Ambiente e Futuro,Lucca e Coordinamento comitati popolari liguri e toscani per la difesa dell¹ ambiente)
Adriana Pagliai (Attac Prato e Coordinamento comitati popolari liguri e toscani per la difesa dell¹ ambiente)
Antonella De Pasquale (Movimento antagonista toscano e Coordinamento comitati popolari liguri e toscani per la difesa dell¹ ambiente)
Gianluca Colella ( Comitato dei Picentini)
Franco Iachetta (Unicobas Cosenza)
Francesco Saccomanno (WWF Calabria)
Francesco Cirillo (Rete ambientalista della Calabria)
Gianfranco Scopetani ( Comitato del Massetto - contro il raddoppio inceneritore di Selvapiana- Rufina-Fi)
Galasso (Comitato di Riccione)
Antonio Coppetelli (Coordinamento Salute-Ambiente - Reggio Emilia)
Luigi Solarino e Giacinto Franco ( Comitato provinciale Siracusa-Augusta- Priolo-Melilli contro gli inceneritori)
Gian Primo Boldrini (No alla costruzione di un termodistruttore- Faenza)
Francesca Casagrande e Maurizio Naldini ( Verdinmovimento- Firenze)
Mauro De Serio ( Bottega equa e solidale "Tutta n'ata storia" Nocera Inferiore)
Donatella Franken (Comitato salute di Pero e Figino - Milano - contro inceneritore Silla2-Milano NordOvest)
Caterina Codeluppi e Stefano Tacchio (Comitato salute-ambiente S.Martino in Rio - RE)
Giorgio Benelli (Gruppo "Ravenna viva" contro la triplicazione di un inceneritore - Ravenna
Massimo Parrini (Coordinamento comitati della piana fiorentina e WWF Firenze)
Michela Nanni, Raffaella Pirini, Cinzia Pasi, Auretta Pini (CLAN- DESTINO - Forlì)
Maria Rosa Ronzoni ( Comitato di Gavassa - Reggio Emilia)
Laura Comi ( Supercomitato contro l' ampliamento dell' inceneritore di Fosci -Poggibonsi - Siena)
Piero Leodi (Comitato contro l' inceneritore - Montagano , Campo Basso - Molise)
Bruno Tunioli e Valentini Tavolazzi ( Ferraria Pulita - Ferrara)
Antonella Gallegati (Comitato per il NO all' inceneritore - Faenza - Ra)
Anna Stramigioli (Coordinamento comitati antinceneritore (Genova)
Gabriella Vercelli (Comitato antinceneritore Genova)
Beatrice Bardelli ( Coordinamento comitati toscani contro l' elettrosmog)
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