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Ho trovato nell'espresso,
settimanale del gruppo "Scalfari"
questo interessante articolo che spero recensirete. Sono stufo
di leggere le lamente di tutti
i sindaci con in testa il Sindaco di Firenze Dominici ma non è da meno
il nostro Magnanensi. 14 Agosto 2004
Giampaolo Pansa CHE COSA AVREBBE DETTO ENRICO
BERLINGUER DEL COTECHINO EMILIANO IN POLINESIA? GIAMPAOLO
PANSA LEGGE LE INCHIESTE DI “LIBERO” E “IL GIORNALE”: “DESTRA
E SINISTRA, NON ESISTONO PIÙ BARRIERE
ALLE SCHIFEZZE…”
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Che
cosa avrebbe detto Enrico Berlinguer del cotechino
emiliano in Polinesia? La domanda vi sembrerà surreale,
ma proverò a dimostrarvi che non è così.
Dunque, molti ricorderanno che lo scomparso leader del Pci
era uomo di vita sobria. E più volte aveva invitato
gli italiani all'austerità. Dagli spalti delle Botteghe
Oscure, 're Enrico'
vedeva che, nel nostro paese, troppi vivevano da cicale. E
aveva tentato di fare della formica uno dei simboli della moralità comunista.
Senza grandi risultati, bisogna ammettere. Adesso
leggo sul 'Giornale' dell'8 agosto, una notizia sino a oggi
mai smentita.
La Regione Emilia-Romagna, la rossa per eccellenza,
dove immagino che Berlinguer sia sempre un'icona venerata,
ha sponsorizzato
una trasmissione televisiva della
Rete Tre Rai. È 'Velisti per caso', dei bolognesi Susy
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Blady
e Patrizio Roversi. Prima di
veleggiare per mari esotici (Cuba, Polinesia, Caraibi, Tahiti)
la coppia ha ottenuto uno stanziamento regionale di 516
mila euro,
un miliardo di vecchie lire. Sì, un bel miliardozzo, immagino
già versato dall'Azienda di Promozione Turistica
della Regione Emilia-Romagna.
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Come
mai? Lo scopo era, e forse ancora è, di fare della barca
Adriatica di Susy e Patrizio "un consolato
galleggiante dell'Emilia-Romagna, per esportare i colori, ma
soprattutto i sapori della tradizione
emiliana". I Velisti per caso hanno giustificato così il
miliardo: "Saremo i messaggeri dell'Emilia-Romagna intorno
al mondo". E in quanto tali, parleranno dovunque delle ricchezze
della regione. Segue un elenco che cito alla rinfusa: Giuseppe
Verdi, il parmigiano reggiano, Fellini, la Ferrari, la piadina,
il
cotechino, il prosciutto, i pedalò, i tortellini, gli
asili nido, la Linea Gotica, Predappio, il Duce, il Pci e
via enumerando. Sarà contento, 're Enrico'?
Chissà. Comunque, la storia del consolato galleggiante
con un gettone miliardario è appena una delle tante che
emergono da un'inchiesta giustamente martellante cominciata da
'Libero' di Vittorio Feltri e Renato Farina, a
cui si è aggiunto 'Il Giornale '
di
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| Maurizio Belpietro, dal quale abbiamo tratto
la vicenda di 'Velisti per caso', scritta da Massimiliano Lussana. È poi
scesa in campo, ma svogliatamente,
'l'Unità'. Diciamo
due quotidiani e un quartino. Sufficienti però a mostrarci
che Sprecopoli (l'immagine è mia) non è soltanto
un cancro delle giunte di centro-sinistra, bensì un
male che corrode gran parte degli enti locali italiani, oltrechè l'amministrazione
statale.
Come era avvenuto con Affittopoli, il bubbone
messo allo scoperto sempre da Feltri, anche
Sprecopoli è un Vajont di nefandezze
(etiche e di stile, se non giuridiche). Sono storie che lasciano
sgomenti, che fa male leggere e turbano chi come il sottoscritto è rimasto
tanto ingenuo da aggrapparsi a un'illusione. Quella che la
sinistra sia migliore della destra, almeno per il rispetto
da portare al denaro pubblico, ai soldi che i cittadini danno
al fisco. La verità è un'altra: non esistono
più barriere alle schifezze. E sinistra e destra si
sono già omologate nell'impresa di spendere e spandere,
con stupida arroganza. Nel serraglio di Sprecopoli ce n'è per
tutti. A cominciare dalla Regione Campania e dal suo governatore
Antonio Bassolino. Un comitato di studiosi strapagati non si
capisce bene per cosa. Un altro comitato per creare un'enoteca
che valorizzi il vino regionale. Un lussuoso ufficio
a New York affittato a 500 mila euro
l'anno. Ma anche in altre regioni
non si scherza. Le Marche pagano per avere un meteo locale
e per una ricerca sulle fonti musicali regionali. La
Sicilia ha stanziato 103 mila euro per far comporre l'inno della regione.
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Quasi
dovunque c'è una
dilatazione folle degli uffici stampa. La sola Lombardia,
del governatore Roberto
Formigoni, spende per la comunicazione 7
milioni di euro all'anno, quasi 14 miliardi delle
vecchie lire.La Toscana si limita a 4
milioni 8 miliardi di lirette. Ma
in compenso paga l'ex brigatista Giovanni
Senzani perché sulle carceri.
Il Comune di Firenze ha buttato 14
mila euro per uno studio sull'immagine
del sindaco. Sempre a Firenze, una circoscrizione ha bruciato
8 mila euro per avere un 'consigliere filosofico'. |
Anche a Roma (Comune e Regione) i consulenti dilagano.
Sempre a Roma, la Provincia del margherito Enrico Gasbarra
sgancia 72 mila euro l'anno per i suggerimenti di uno che se ne intende:
Maurizio Costanzo, beneficiato anche dal Comune
di Genova. E qui mi fermo, per non farvi soffocare dal disgusto. |
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