SI CHIUDE QUANDO SONO STATI PAGATI I DEBITI, QUALCUNO LO RIPETE COME UN MANTRA…

Massimo Bartoli ( al centro ) capo gruppo in consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, incalza l’Amministratore Unico di CIS S.p.A., Dott. Edoardo Franceschi.

MUTUI, BALOON, ARBITRATO C.I.S. spa, LADURNER, A.T.I. …

Le parole sono importanti, scritte diventano pietre. Si ripete come un Mantra l’impegno: Si chiude l’inceneritore quando sono stati pagati i debiti, nel 2023. Nel merito la Giunta di Montale in un appello alla regione aggiunge la parola “comunque”, troppe coincidenze non siamo per niente tranquilli. Da tre lustri, il gestore fa e disfà, nelle tariffe e nella gestione dell’impianto. Numerosi fermi dell’impianto, forse dovuti a incompetenza e negligenza, causando costi, fatti pagare successivamente all’utente, aumento dell’inquinamento che, si aggiunge a quello locale, da pesticidi (vivai), traffico su gomma, concentramento industriale, tessile e altro.

Vedi il bilancio del 2017,

bilancio al  31 dicembre 2017 

relazione del collegio di vigilanza 

Relazione sulla gestione del bilancio 

Preoccupa, ammesso che siano sinceri, come smaltire i rifiuti, prevedendo la chiusura nel 2023, vorrebbero affidare lo studio ai gestori attuali, non ci sembra una buona soluzione, visti i contenziosi in corso. Sul mercato dello smaltimento ci sono aziende già operative, nel rispetto dell’ambiente nel recupero del rifiuto a costi notevolmente più bassi di oggi: “RIFIUTI ZERO CON TARIFFA PUNTUALE.”.

A consuntivo, dopo un breve periodo di rodaggio, abbiamo:

  • Diminuzione dei rifiuti da smaltire.
  • Aumento della raccolta differenziata.
  • Diminuzione del rifiuto indifferenziato.

Un minor consumo di materie prime, una bolletta più bassa per il cittadino “virtuoso”.

Dal consuntivo di comunità che già applicano, questo sistema la rimanenza finale di rifiuto da portare in discarica è sotto al 10 % ma, ci sono Università che ritengono che anche questo residuo possa essere utilizzato.

“RIFIUTI ZERO CON TARIFFA PUNTUALE.”, Sono affiliati oltre 300 comuni per oltre 6 milioni di abitanti.

Nella nostra piana, con Prato precursore della raccolta del rifiuto tesile nell’800, DEVE nascere un grande progetto, per la mia età un sogno, vorrei che qualcuno lo completasse, realizzasse. Dovrebbero, in stretto contatto con Università e produttori, essere realizzati dei distretti del recupero del rifiuto:

  • TESSILE Montemurlo.
  • LEGNO, Quarrata
  • ORGANICO E VERDE, Pistoia
  • MECCANICO E DIGITALE, Agliana e Montale

Dovremo organizzare un convegno quanto prima, in questo momento sta tirando una brutta aria, non bisogna mollare.

Oltre trenta minuti di un monologo, fatto di numeri, che si soprapponevano, senza nessuna logica. Ecco il breve video (sotto) della cronaca più interessante dell’intera commissione:

Interviene Massimo Bartoli consigliere del M5S ponendo una domanda secca: I contenziosi con il gestore ? .  Franceschi: Sempre fermi … Il CIS non deve niente, comunque sono già stati accantonati oltre 2 milioni. Bartoli: La parte di CIS a quanto ammonterebbe …

Franceschi: “… anche zero …”, c’è sempre l’arbitrato promosso da CIS spa relativo alla produzione di energia elettrica, per “tutelarsi da loro”.  Silenzio da parte del gestore il CIS non si muove, non tocca a noi muoversi lo esplicita con: “… allo stato attuale è bene che entrambi gli arbitrati stiano fermi … da questo sono convinto che non verrà ulteriori debiti da pagare … quello che è già al bilancio è sufficiente per coprire le posizioni, anzi.”

Documentazione di collaudo dei lavori di ristrutturazione, fatto da LADURNER, A.T.I. dell’impianto C.I.S. spadi via W. Tobagi:

1° – Certificato di collaudo funzionale, emesso in data 12/10/2012;

2° – Certificato di collaudo — verbale di verifica — dei sistemi di controllo delle emissioni, emesso in data 13/11/2012;

3° – Certificato di collaudo tecnico-amministrativo, emesso in data 31/12/2012, e sottoscritto con riserva dall’impresa il 12/02/2013; il documento contiene l’esplicitazione delle riserve avanzate dall’impresa;

4° – Nota del con cui la società Ladurner Srl, intestataria dell’AlA, comunicava alla Provincia di Pistoia ed all’ ARPAT l’avvenuta emissione del certificato di collaudo dell’impianto; si precisa che in data 25/02/2013 non risultano emessi altri documenti;

5° – Comunicazione di nomina del Presidente della Commissione costituita ex art. 240 del Dlgs 163\20016;

6° – Domanda di arbitrato promossa da CIS spa relativa alla produzione di energia elettrica.

Le procedure di cui ai punti 5 e 6 non sono ancora concluse al 26 febbraio 2016.

 

Aspettiamo le vostre  le vostre opinioni, utili ai cittadini per conoscere da fuori ma, dentro al palazzo …

Direttore responsabile, Pier Vittorio Porciatti

La redazione del giornale I FOGLI

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