MANGONI, MI RICANDIDO comunica al PD: VA BENE, MA FACCIAMO LE PRIMARIE …

CONOSCERE PER DELIBERARE … Se siete “interessati”, leggete i documenti(originali) allegati, riflettete, guardate le date e quello che affermano.

Vorremmo fare una premessa, partire dalla Ciampolini, cresciuta a pane e politica, mai lavorato. Braccio destro di Magnanensi(all’ultima legislatura), stranamente alle primarie del 2009 si trova a dover competere con Ciampi((Spedalino). Vince con 28 voti, chiacchere dicono che il predestinato era il Ciampi, meno ambizioso.

Certe sfere, da tempo senza “potere” 10 anni, muovono le pedine, prendono la maggioranza del partito, decidono se svolgere le “Primarie” e come svolgerle, senza nessuna discussione. Eppure i tempi sono vistosamente cambiati, terra bruciata intorno al sindaco, si arriva a non discutere una sua “mozione” con l’impegno, che il documento poteva essere accettato, emendato o respinto.

L’ Autunno, annunciava tempesta, politicamente, quando il sindaco Giacomo Mangoni toglie le deleghe a Massimo Vannuccini: Assessore comunale con deleghe a cultura, sport, progettazione europea, servizi informatici e promozione turistica.

Il sindaco deve agire per il bene della comunità, è una sua prerogativa legittima, toglie le deleghe a Massimo Vannuccini. I motivi li esterna sul social “Facebook”, da lì, si comprendano le motivazioni del sindaco e che il Vannuccini non aveva nessuna intenzione di dare le dimissioni. Il sindaco e la giunta avevano condiviso con l’assessore, che iniziando a lavorare, non potesse svolgere il suo lavoro, più a tempo pieno. Ultimamente il sindaco aveva cambiato questa valutazione (suo dovere verso i cittadini), Vannuccini, capisce e ringrazia tutti e si scusa: lavoro per pagarmi

l‘affitto, per stare con la persona che amo, per costruirmi un futuro normale.”.  Era, il 19 settembre 2018. Chi deve decidere e sempre solo, non può avere “amici” deve dare responsabilità a persone capaci e a tempo pieno.

Mancano pochi mesi all’elezioni amministrative (sarà una coincidenza), certi poteri, da due legislature emarginati, un’opposizione sempre con il fiato sul collo, la prossima legislatura deve varare il nuovo piano di Urbanizzazione, del sindaco Mangoni non si fida, cercano un nuovo, “Re Travicello” visto che il Mangoni, ricordando le sue origini(politiche) a fatto altro, lo individua in Massimo Vannuccini.

Vannuccini sul social Facebook,(22 novembre 2018) comincia ad allargare i temi, passa dallo sport e la cultura, ad elaborare il Piano Regionale dei Rifiuti entro il 2020, la  chiusura dell’impianto di Montale entro il 2023. “Beatissimo tra tre donne brillanti e capaci, Elena Signori e Serena Galardini …”.

Il 15 dicembre, si dimentica, il lavoro, l’affitto e altro: Non aveva tempo per fare l’assessore ed ora vuol fare il sindaco !!!, leggete e riflettete.

 

Si avvicina il Natale 21 dicembre 2018, Vannuccini, laureato in Scienze Storiche, specializzato Storia dell’età dell’Illuminismo, disegna una nuova Agliana: “costruire un’Agliana più bella e vivibile.”. “Rilanciare una comunità: partecipazione e ascolto, rigenerazione urbana, ambiente.”. Con i tecnici del comune, le disponibilità finanziarie, ascoltando i cittadini, condividendo con essi le scelte, stando fra la gente, si sente già sindaco.

Passato il Natale, torna a tessere la tela, 30 dicembre 2018, lascia il lavoro di: HR Junior Account ad ALI spa, filiale di Prato. Ora è libero di dedicarsi alla politica, annuncia la sua candidatura alle primarie per fare il sindaco, che darà una immagine diversa del partito e del centro sinistra in Agliana. Inizia una schermaglia sul social, con il sindaco che, aveva sostenuto, lo accusa: “… di trasformare le primarie in una guerra fratricida …”. Infanga chi lo ha sostenuto, anche me stesso, sempre al suo fianco, anche alle primarie. Dimentica di dire, che è diventato Assessore, con un buon stipendio, per diversi anni.

Una dura posizione (anonima), il 30 dicembre nella bacheca del partito DEMOCRATICO di Agliana), contro il sindaco Giacomo Mangoni, che risponde prontamente. Interviene Matteo Manetti, con un commento.

Aspettiamo le vostre  le vostre opinioni, utili ai cittadini per conoscere da fuori ma, dentro al palazzo …

Direttore responsabile, Pier Vittorio Porciatti

La redazione del giornale I FOGLI

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