ADDIZIONALE IRPEF: AUMENTATA

ADDIZIONALE IRPEF: AUMENTATA

” Come fai a distinguere tra un comico e un politico? Ascolta quello che dice: se fa ridere è un comico, se fa sbellicare è un politico.” Flavio Oreglio

POLVANI

Il gruppo consiliare Centrodestra unito per Montale risponde

all’articolo pubblicato sul giornale LA Nazione dal titolo

(la prima finanziaria della giunta Betti) Se non fosse che riguarda

i cittadini e, quindi, l’argomento va trattato con il rispetto che essi

meritano, ci sarebbe veramente da ridere sulle affermazioni del

Sindaco Betti e del vicesindaco Logli.
Partiamo dall’assunto principale, a cui i cittadini Montalesi hanno

ingenuamente creduto: il candidato Betti ha basato la sua candidatura

sulla promessa che avrebbe ridotto le tasse.
Con questa sua affermazione, ribadita ad alta voce, nel confronto con gli altri candidati tenutosi in piazza pochi giorni prima delle elezioni, il candidato Betti ha vinto le amministrative ed è divenuto Sindaco.
Da questa premessa e promessa, era logico aspettarsi che alla prima occasione, cioè con il primo bilancio, le tasse diminuissero: la Tasi venisse ridotta, la Tari proseguisse il percorso di abbassamento iniziato dalla precedente giunta di centrodestra, l’addizionale Irpef non subisse variazioni e l’Imu, che l’allora segretario Betti affermava di poter portare al minimo del 4permille, venisse completamente stravolta a favore delle famiglie e dei cittadini.
Questo voleva dire mantenere la promessa elettorale che ha fatto vincere Betti..ed invece, come ogni peggior politico, una volta ottenuto il risultato, anche il sindaco Betti si è completamente dimenticato delle promesse elettorali, ha calpestato la fiducia dei cittadini che l’hanno votato, ed ha non solo NON diminuito le tasse ma, per la legge del contrappasso, le ha aumentate e non c’è bisogno di un esperto per capirlo: basterà fare il prossimo conteggio dell’Imu e la prossima dichiarazione dei redditi o pagare la prossima rata della Tari.
Comunque, ad ulteriore riprova delle mie affermazioni riepilogo la prima manovra targata Betti:

ADDIZIONALE IRPEF: AUMENTATA passa dallo 0,50 allo 0,72 fino al max dello 0,80 per i redditi più alta con aumenti fino al 60% . Riguarda la generalità dei contribuenti, quelli ricchi e quelli meno, quelli che hanno casa ma anche quelli che non ce l’hanno, perché colpisce il reddito. Dal 2007 la tassa NON aveva subito variazioni: era rimasta, per scelta politica della giunta di centrodestra, ferma allo 0,50% nonostante i tagli e le difficoltà di bilancio. Per addolcire l’amara pillola il vicesindaco Logli fa riferimento all’aumento della fascia di esenzione da 10 a 15mila euro. Niente rispetto agli effettivi aumenti della tassa che porterà alle casse comunali maggiori entrate per 180.000euro.
TASI: INVARIATA al 2,80%. Quella tassa, cioè, che colpisce l’abitazione principale, come l’IMU prima maniera, e che l’allora segretario del PD Betti, dichiarava di dover portare al minimo dello 0,4 (anziché lo 0,56) è stata esattamente mantenuta all’aliquota dello scorso anno rimodulando solo le detrazioni, tanto per far vedere che qualcosa ha fatto.
Quello che, invece, i cittadini si aspettavano e che Betti aveva promesso era una riduzione della tassa e, per mantenere le % da lui pretese quando era segretario, doveva abbassarsi perlomeno fino all’1,96%. Niente di tutto ciò, promessa anche in questo caso dimenticata.

TARI: AUMENTATA nonostante nel 2014, per la prima volta da quando c’è la gestione CIS dei rifiuti, la tassa sulla “spazzatura” fosse diminuita del 5% dando inizio ad un percorso virtuoso che avrebbe dovuto portare ad ulteriori, costanti, riduzioni visto che il porta a porta era ormai a regime così come lo spazzamento strade (servizio attivato dalla giunta di centro destra senza alcun onere aggiuntivo nel piano finanziario grazie ad un’ attenta analisi dello stesso ed alla contrattazione con CIS). Se il sindaco ed il vicesindaco avessero lavorato per continuare il percorso iniziato nel 2014 dal centro destra, anziché avere un aumento della tassa, vi sarebbe stata un’ulteriore riduzione con effetti benefici, quelli sì, non solo sulle famiglie ma anche sulle imprese.

IMU: con la prossima rata Imu, i cittadini montalesi si renderanno conto dell’aumento anche di questa tassa perché:
1. Chi ha più di una pertinenza all’abitazione principale pagherà la nuova aliquota del 6,0permille (massima) invece della precedente 5,6per mille tanto contestata dall’allora segretario Betti
2. Chi, dopo anni di lavoro, ha suddiviso la propria casa per dare un’abitazione al proprio figlio (sono circa 600 i casi a Montale) pagherà non più il 6,8 ma la nuova aliquota del 7,6: quale favola racconterà ora Betti a quei 1200 cittadini o forse più (600 unità date in uso ai figli+coniugi/compagni degli stessi+figli maggiorenni) che hanno creduto al candidato Betti ed alle sue promesse???

L’UNICA VERITA’ DI QUESTA MANOVRA , CHE RISPETTA LE PROMESSE ELETTORALI, è la riduzione delle aliquote per fabbricati categoria C e fabbricati categoria D: peccato che la maggior parte di questi immobili sia di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche ed in tal caso, chi ne beneficia non sono sicuramente cittadini montalesi. Ma laddove fossero anche di proprietà di privati cittadini montalesi, sono un numero molto limitato ed, in questo caso, hanno avuto il privilegio di vedere, per una volta, rispettate le promesse elettorali.

IL DUBBIO: Dopo la certezza di veder calpestate le legittime aspettative di riduzione delle tasse (perché con questa promessa Betti ha vinto) non è che ai cittadini montalesi può venire un dubbio:
perché solo ai possessori di immobili categoria C e D, il sindaco Betti ha ridotto le tasse???
perché solo per quei pochi fortunati il sindaco Betti ha mantenuto le promesse ed ha ridotto le tasse e per tutti gli altri l’IMU/la TARI/la TASI/l’ADDIZIONALE IRPEF sono aumentate?????

Credo che la risposta sia fin troppo facile così come è altrettanto facile chiedere alla giunta Betti di lasciare il governo del nostro paese perché dopo i disastri compiuti in un unico anno (dall’azzeramento scuola di musica, ai cantieri abbandonati, alla pessima gestione dell’emergenza, dei plessi scolastici, della politica sui rifiuti) anche il primo atto finanziario dimostra l’inconsistenza e l’incapacità di Betti e della sua giunta nel dare le risposte promesse ai cittadini tutti (e non solo ai pochi fortunati).

About Piervittorio Porciatti 247 Articles
Studio e lavoro per 55 anni, poi ancora studio per trasmettere l'esperienza acquisita a chi la ritiene utile, senza nessun compenso materiale ...