Per leggere il presente, basta guardare al passato …

 Montale, 23 luglio 2015

 ” Questo è il giornale dell’uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole”.

(Guglielmo Giannini)

Consiglio comunale del 24 luglio 2015, alla Badia del comune di Montale, ordine del giorno:

  • Regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale, componente IMU, approvazione modifiche.
  • Imposta unica comunale, Regolamento per l’istituzione del tributo per servizi indivisibile TASI, approvazione modifiche.
  • Imposta unica comunale, Regolamento per l’istituzione e l’applicazione della componente TARI, approvazione modifiche.
  • Regolamento addizionale all’IRPEF (imposta sule reddito delle persone fisiche)approvazione testo in vigore dal 01.01.2015.
  • Piano triennale dei Lavori Pubblici 2015-2017 e l’elenco annuale dei lavori riferiti all’anno 2015, approvatone.
  • Approvazione tariffe, aliquote d’imposta, maggiori detrazioni, variazione dei limiti di reddito per i tributi e servizi locali, approvazione bilancio annuale 2015 e bilancio pluriennale, 2015-2016-2017, con funzione autorizzatoria RPP,2015-2016-2017. Bilancio armonizzato di cui all.9 del D.Lgs 118/2011, con funzione conoscitiva. Attuazione delibera C.C 40/2015,art.175 e 193 G.Lgs 267/2000.Variazione di assestamento generale comprendente lo stato di attuazione dei programmi e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio.
  • Regolamento recante norme per le attività e l’uso dei locali comunali di rappresentanza, Approvazione modifiche.

 

 “Io sono l’Uomo Qualunque”.  Sfiducia nelle capacità dello Stato di amministrare il paese, questa la linea guida di Giannini che il 2 giugno del 1946 ottiene  il 5,3 % delle preferenze, diventando il quinto partito nazionale e mettendo al governo trenta deputati. La lotta del movimento investiva il comunismo, il capitalismo, i limiti al prelievo fiscale, la volontà di tenere lo Stato il più lontano possibile dalla vita sociale del paese e la diffusione del liberismo economico. 

Argomenti in discussione, tributi e servizi del comune di Montale.

“IMU”

A oggi, non sappiamo, con certezza, quanto paghiamo al comune nel 2015, rispetto al 2014. Una cosa è certa, gli acconti sono eguali al 2014 ma, fanno sapere che l’ultima rata a saldo, il cittadino saprà la verità. Lo stato comunque diminuisce i trasferimenti, rispetto al 2014. Diminuite le entrate degli oneri di urbanizzazione e altre voci dovute alla situazione della crisi. Prendiamo in considerazione, la tanto discussa “IMU”. L’assessore Logli, annuncia una diminuzione di circa 100 mila € (sconti a imu agricola), vederemo a consuntivo la realtà, ecco il regolamneto. 

 

Tassa servizi indivisibili.  

“TASI”

Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.

 

TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia Tares.

“TARI”

I Comuni potranno decidere di applicare la Tari commisurando le tariffe o ai criteri determinati con il D.P.R. 158/1999 o, nel rispetto del principio chi inquina paga, alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio dei rifiuti.

l tributo TARI è corrisposto in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria.

La TARI, si compone di una quota fissa e di una quota variabile, la somma di queste due componenti costituisce l’imponibile dovuto:

  • la QUOTA FISSA è determinata tenendo conto delle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed i relativi ammortamenti nonché il servizio di spazzamento delle strade;
  • la QUOTA VARIABILE è invece rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

 Le tariffe del tributo TARI sono articolate nelle fasce di utenza domestica e non domestica:

– le utenze domestiche pagano una tariffa composta da:

  • una QUOTA FISSA determinata applicando alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza (mq) la tariffa per unità di superficie (€/mq) parametrata al numero dei componenti;
  • una QUOTA VARIABILE commisurata alla quantità presuntiva di rifiuti prodotti in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare ed espressa come tariffa unitaria annua (€).

– le utenze non domestiche pagano una tariffa composta da:

  • una QUOTA FISSA legata alla superficie dell’immobile e alla tipologia di attività esercitata (€/mq);
  • una QUOTA VARIABILE commisurata alla quantità presuntiva di rifiuti prodotti in funzione del tipo di attività svolta e della superficie utilizzata (€/mq).

Se confermate stasera in consiglio comunale, da un primo controllo le tariffe sono aumentate di oltre l’1%

 

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